Scegliere la lingua giusta per sviluppare un progetto o pubblicizzare un evento a Barcellona è una decisione fondamentale: influirà direttamente sul pubblico che attirerete e sulla portata del vostro messaggio.

Di recente ho avuto una piccola discussione con un’amica sulla lingua da usare per lanciare un progetto che stiamo creando insieme. Io italiana e lei francese, viviamo entrambe a Barcellona, una città vivace, cosmopolita e molto legata alle sue tradizioni locali.
Se camminiamo per le strade di Barcellona, sentiamo parlare soprattutto spagnolo e catalano, ma anche inglese, arabo, berbero e decine di altre lingue parlate da chi ha scelto questa città come casa. Qui convivono persone che non capiscono una parola di catalano con altre che non parlano inglese, accanto a poliglotti che padroneggiano quattro o cinque lingue. Questa ricchezza linguistica e culturale è senza dubbio una delle bellezze di questa città. Ma cosa succede se dobbiamo scegliere una lingua in cui sviluppare il nostro progetto o evento?
In che lingua comunicare in un progetto o evento?
Non c’è una risposta giusta: ogni lingua attira un pubblico diverso. L’importante è capire che scegliere la lingua del tuo progetto a Barcellona sarà fondamentale per capire chi si sentirà coinvolto. Un evento in italiano attirerà soprattutto la comunità italiana, e lo stesso vale per il francese, il tedesco o il giapponese.
E se scegliamo l’inglese? Anche se solo lo 0,6% della popolazione di Barcellona ha l’inglese come lingua madre, questa lingua funziona come lingua franca per la comunità internazionale e di expat. Un volantino o un post sui social media in inglese può essere accessibile a questo pubblico, ma potrebbe anche allontanare le persone del posto che non si sentono a proprio agio con questa lingua o che non la parlano.

Lo stesso succede se scegli il catalano: le persone appena arrivate o chi non lo capisce potrebbero sentirsi escluse. Per questo è fondamentale scegliere la lingua di un progetto a Barcellona e pensare a chi vuoi includere e, di conseguenza, a chi potresti escludere.
Lingua e strategia di comunicazione
La scelta della lingua non è solo una questione di gusto personale: deve essere in linea con il pubblico a cui ci rivolgiamo e con gli obiettivi del progetto. In una città come Barcellona, dove la questione linguistica fa parte della vita di tutti i giorni e dell’identità locale, questo aspetto non può essere trascurato.
E anche se Barcellona è un caso speciale per il suo bilinguismo e il suo carattere internazionale, questo ragionamento vale anche per altri contesti.
Ad esempio, in che lingua hai tradotto il tuo sito web? In che lingua pubblichi su LinkedIn? Ogni scelta ha una sua strategia e un pubblico specifico.
Un professionista del marketing digitale potrebbe decidere di pubblicare contenuti in inglese per espandere la propria portata internazionale, mentre un’associazione di quartiere a Barcellona potrebbe dare la priorità al catalano o allo spagnolo per connettersi con la comunità locale.

Come scegliere la lingua da usare?
La prima cosa da fare è pensare al tuo pubblico: che lingua usa di solito? Con quale lingua si identifica? E ora pensa in termini di inclusione: chi stai includendo con la tua scelta linguistica? Chi potresti escludere?
Spesso, prendere questa decisione richiede una conoscenza della cultura locale e delle implicazioni sociali e politiche che comporta la scelta di una lingua su un’altra.
Chiedi a un/a linguista
Ecco perché il mio secondo consiglio è: rivolgiti a un/a linguista. Sì, esistiamo ancora! Siamo specializzati in interpretazione, traduzione e strategie di comunicazione multilingue. Grazie alla nostra sensibilità linguistica, possiamo aiutarti a scegliere la lingua più adatta al tuo progetto e offrirti servizi linguistici che garantiscono inclusione, coerenza e efficacia comunicativa.
Hai bisogno di traduzioni o interpretazione tra spagnolo, catalano, inglese e italiano? Scrivimi senza impegno. Sono qui per aiutarti a far parlare al tuo progetto la lingua giusta 🙂